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Cultura NEWS

A Tor Pignattara, “Storie Cinetiche nella città”

Fino a domenica 17 dicembre si svolgerà “Storie Cinetiche nella città”.

Un nuovo percorso tra passeggiate urbane e laboratori per riscoprire il quartiere di Tor Pignattara 

e la comunità che lo abita attraverso la parola, i luoghi e storie del passato, snodi storici fondamentali, avventure e leggende.

Attraverso la memoria, la letteratura, il racconto popolare

“Storie cinetiche della città” offre l’occasione per immaginare un racconto nuovo, attuale, rigenerato, interculturale con uno sguardo verso il futuro.

Partenza passeggiate e laboratori Fortezza est via Francesco Laparelli 62, ore 10:00

Il filo conduttore di “Storie cinetiche nella città” saranno i luoghi, le case, i cortili, le strade i monumenti che amplificheranno le storie di donne e di uomini del quartiere o di paesi lontani. 

Una passeggiata che si concentra dentro un quartiere in cui si addensa l’anima di paesi che rappresentano l’intera umanità,

per riscoprire il luogo in cui si vive o si lavora o di cui semplicemente si è sentito parlare attraverso l’arte, il racconto, la memoria, fruiti e declinati in una serie di nuovi itinerari animati da attori e professionisti che racconteranno la storia del Quartiere che si incontra con il mondo.

Camminare per Tor Pignattara significa immergersi in un mondo unico, pieno di culture, cibi, profumi provenienti da ogni parte del pianeta.

“Storie cinetiche nella città” un progetto biennale

Un percorso emozionante che vede realtà e fantasia fondersi,

condurrà i partecipanti dentro atmosfere misteriose e accattivanti stimolando la fantasia, passando dal passato al presente, interagendo con i luoghi del quartiere, parte integrante di questo percorso.

Riscopriremo angoli nascosti, attraverso le descrizioni minuziose libri, delle cronache giornalistiche, dei racconti impreziositi con performance site specifice.

“Storie cinetiche nella città” è un progetto biennale che sviluppa parallelamente il progetto di percorrere attraverso le passeggiate la memoria storica del quartiere e

nello stesso tempo costruisce un racconto comunitario e collettivo attraverso i laboratori e le interviste agli abitanti del quartiere. Tutti gli eventi sono gratuiti con prenotazione obbligatoria

Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Culture in Movimento 2023 – 2024” curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con SIAE.

Per info e prenotazioni laroccafortezzaculturale@gmail.com.

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Cronaca

Nettuno. Coltivavano marijuana in mezzo ai vigneti, sequestrati 285 Kg.

Stavano effettuando degli accertamenti in borghese su auto civetta quando hanno visto un uomo, a loro conosciuto per reati inerenti gli stupefacenti, a bordo di un furgone a Nettuno.

Gli investigatori della Polizia di Stato hanno così deciso di seguire il mezzo

fino a quando non si è fermato davanti alla propria abitazione, in prossimità di un terreno, in provincia di Latina.

A quel punto gli agenti del commissariato Anzio-Nettuno sono scesi dall’auto.

Hanno avvertito immediatamente un forte odore di marijuana provenire proprio dal campo, hanno chiesto spiegazioni all’uomo.

Lui ha dichiarato di aver affittato uno dei suoi campi – di circa 3000 metri quadrati – di quell’appezzamento, dal mese di agosto.

La Polizia di Stato arresta 4 persone

Attraversando diverse serre coltivate a vigneti, i poliziotti ed il proprietario sono arrivati al terreno dal quale proveniva l’odore

ed hanno trovato 4 uomini, di cui 3 indiani ed 1 peruviano, rispettivamente di 35, 29, 40 e 24 anni, intenti a tagliare con delle forbici le piante di marijuana.

L’appezzamento di terra era composto da filari rivestiti superiormente e lateralmente con dei teli di plastica,

era dotato di impianto di irrigazione e di energia elettrica, accanto era parcheggiato un furgone.

All’interno c’era una busta contenente un grande rotolo di pellicola trasparente e numerosi sacchi in plastica: materiale che sarebbe stato probabilmente utilizzato per confezionare le piante prima di trasportarle nel luogo di stoccaggio.

Arrestati i 4 stranieri per produzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti,

gli investigatori hanno estirpato tutte le piante, per un peso complessivo di 285 chili e le hanno sequestrate insieme al loro furgone e al terreno usato per la piantagione.

Ad ogni modo tutti gli indagati sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Economia

Roma. Contributo affitto, quasi 30mila ne hanno fatto richiesta.

Il 30 settembre sono scaduti i termini per la presentazione della domanda per ricevere un contributo fino a 2mila euro per il

pagamento del canone di locazione. Secondo i dati forniti dal Campidoglio, sono state presentate 29.270 domande, oltre il

doppio rispetto al 2019, quando ne furono presentate 12.999. Difficilmente gli uffici potranno garantire il massimo della cifra

prevista per ogni nucleo, cioè 2mila euro. Per riuscirci l’amministrazione dovrebbe avere in cassa 42 milioni di euro, 

ma ne ha 15.

I FONDI NON BASTANO

Era stato già ampiamente previsto, che le domande per il contributo affitto sarebbero aumentate. E così è successo. Nel 2023 hanno inviato online la richiesta 29.270 persone, quasi 30mila nuclei residenti a Roma che sanno di non farcela a pagare l’affitto per intero e chiedono una mano alle istituzioni. Il caro energia, l’inflazione e la perdita di potere d’acquisto incidono sulle spese di chi ha firmato un contratto di locazione e prima di trovarsi in situazioni spiacevoli le prova tutte. D’altronde gli ultimi dati Istat sulla povertà in Italia lo dicono chiaramente: 983mila famiglie in affitto sono anche in uno stato di indigenza. 

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Cronaca

Roma, lite tra ambulanti a Castel S. Angelo: grave un venditore

Una lite tra ambulanti che potrebbe finire in tragedia.

E’ successo lo scorso 6 ottobre, nei pressi di Castel S.Angelo, a Roma.

Uno dei due venditori ambulanti ha prima afferrato il rivale per

la maglietta, trascinandolo fino alle scale che da Castel Sant’Angelo portano a una delle banchine del Tevere e poi lo ha spinto, dandogli

un calcio. E lo ha fatto cadere di sotto, facendogli sbattere violentemente la testa.

UN AMBULANTE ITALIANO E’ STATO FERMATO PER TENTATO OMICIDIO

A distanza di venti giorni dall’accaduto, un ambulante italiano è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio, dopo una lite sorta per futili motivi contro un ‘collega’ originario del Bangladesh. Il suo aggressore, invece, dopo averlo spinto e fatto rotolare giù, è scappato, lasciando incustodito perfino il banco. A trovare il ventenne è stata la mattina successiva una pattuglia della polizia locale. L’uomo è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Santo Spirito, dove è tuttora ricoverato. 

Le sue condizioni sono drammatiche: potrebbe non farcela e, se dovesse sopravvivere, hanno sentenziato i medici, porterà a vita i segni di quella caduta.

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Spettacolo

“Ferdinando” di Annibale Ruccello al Teatro Parioli dal 1 al 5 novembre

Sarà in scena al Teatro Parioli di Roma dal 1 al 5 novembre “Ferdinando” di Annibale Ruccello, regia Arturo Cirillo,

scene Dario Gessati, costumi Gianluca Falaschi, musiche Francesco De Melisluci Paolo Manti, regista collaboratore Roberto Capasso, assistente alla regia Luciano Dell’Aglio, produzione MARCHE TEATRO,

Teatro Metastasio di Prato, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

NOTE DI REGIA

Arturo Cirillo riporta in scena FERDINANDO, capolavoro della drammaturgia di Annibale Ruccello (1956-1986). Con questo allestimento, Arturo Cirillo, dopo le fortunate prove dello stesso

autore Le cinque rose di Jennifer e L’ereditiera (Premio Ubu),

firma un altro classico e allo stesso tempo contemporaneo capolavoro. Agosto 1870: il Regno delle Due Sicilie è caduto e la baronessa borbonica Donna Clotilde nella sua villa vesuviana si è “ammalata”

di disprezzo per il re sabaudo e per l’Italia piccolo-borghese nata

dalla recente unificazione. A fare da infermiera all’ipocondriaca nobildonna è Gesualda, cugina povera e inacidita dal nubilato, ma segreta amante di Don Catellino, prete di famiglia corrotto e vizioso.

I giorni passano tutti uguali, tra pasticche, decotti, rancori e bugie.

A sconvolgere lo stagnante equilibrio domestico è l’arrivo di un sedicenne dalla bellezza efebica che, rimasto orfano, viene mandato a vivere da Donna Clotilde, di cui risulta essere un lontano nipote. Sarà lui a gettare lo scompiglio nella casa, riaccendendo passioni sopite e smascherando vecchi delitti. 

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Politica

Roma. Al parco di Centocelle in arrivo 500 alberi da piantare

È on line la manifestazione di interesse rivolta agli operatori

privati interessati a riqualificare il parco archeologico di Centocelle. Centoventisei ettari di verde nel quadrante est della città, da anni abbandonati tra rifiuti in superficie e sotterranei e insediamenti abusivi, pronti a diventare un “bosco urbano”, ma anche un playground fatto di aree sportive e luoghi di incontro, una zona giochi per i più piccoli,

una piazza che sia cinema, palco per eventi, area per attività didattiche all’aperto. E ancora una piazza con una fontana “pedonale”, un centro servizi, e una “promenade” lungo il tracciato ferroviario dismesso.  

NUOVI ACCESSI ALL’AREA

Il sindaco Gualtieri ha presentato l’estate scorsa il masterplan che promette di cambiare volto al parco. L’avviso pubblico in questione riguarda però solo una prima parte degli interventi. La forestazione del parco, intesa come piantumazione di 500 alberi con l’obiettivo di densificare la presenza arborea e arbustiva e “forestare” l’ambito del parco già oggi fruibile (la zona corrispondente al cosiddetto primo stralcio). E poi ancora la realizzazione di percorsi e accessi con la riorganizzazione dei tracciati già esistenti, nella prospettiva di ricollegare il parco  diversi quartieri (Quadraro Don Bosco, Alessandrino, Tuscolano, Centocelle, Prenestino Labicano), in particolari con nuovi ingressi su via di Centocelle, viale Togliatti e via Santi Romano.

In questa fase il dipartimento Tutela Ambientale acquisisce una manifestazione d’interesse di operatori economici da invitare alla successiva procedura negoziata. L’avviso ha quindi uno scopo solo esplorativo, finalizzato all’individuazione di una platea più ampia possibile di operatori economici da invitare alla successiva procedura. 

LE BONIFICHE PREVISTE

Ci sono da rimuovere i rifiuti interrati nel canalone su via Casilina (operazione che ha già dei fondi stanziati ad hoc), dove è previsto

il boulevard e la possibilità di visitare nei sotterranei le cave di tufo.

Poi ancora la rimozione dei resti dell’incendio scoppiato un anno fa dietro agli autodemolitori che affacciano su viale Palmiro Togliatti.

E sempre sul fronte degli sfasciacarrozze la loro delocalizzazione in un’area lontana dal centro abitato e da un parco che, lo ricordiamo, è vincolato. A tal proposito l’area è stata individuata e si tratta dell’ex campo rom La Barbuta sgomberato nel 2021.

Una proposta avanzata dal Comune e accettata dagli operatori che però deve essere ancora ufficializzata. Anche su questo è in corso il dialogo tra Comune e Regione Lazio, l’altro ente competente in materia che ha chiesto a riguardo un piano più dettagliato. 

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Turismo

Festival dell’Arrosticino e della cucina abruzzese a Via di Castel di Leva

A via di Castel di Leva si terrà invece il Festival dell’Arrosticino

e della cucina Romana previsto per il 28 e 29 ottobre 2023 all’Agri-Park Via di Castel di Leva. Dalle radici contadine e pastorali della propria tradizione, la cucina abruzzese arriva a Roma in una festa alla

scoperta dei sapori e dei profumi della regione divenuta regina degli arrosticini in tutta Italia. L’evento è ad ingresso gratuito.

IL 28 E 29 OTTOBRE A CASTEL DI LEVA 371

Irresistibile, succulento, saporito, sfizioso e gustosissimo è l’arrosticino di pecora abruzzese; un marchio di fabbrica, un’icona

della tradizionale cucina abruzzese, un simbolo del vero cibo di strada regionale e per finire, un patrimonio della cultura gastronomica italiana.

Sarà celebrato il saporito spiedino insieme ai piatti e prodotti tipici regionali abruzzesi grazie a cantine e produttori abruzzesi selezionati, che per l’occasione prepareranno un menù sfizioso e gustoso. 

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Cronaca

Roma. Incidente a Primavalle, 12enne investita da un’auto

È ricoverata in ospedale in gravi condizioni una bambina di 12 anni, investita da un’auto e sbalzata contro una vettura in sosta nel

pomeriggio di giovedì 26 ottobre, in viale Andersen.

Sul posto la polizia locale di Roma capitale e il personale del 118. 

E’ SUCCESSO GIOVEDI’ 26 OTTOBRE IN VIALE ANDERSEN

Secondo quanto si è appreso, ieri intorno alle 17, la piccola stava attraversando la strada all’altezza del civico 175, quando è stata

travolta da una persona al volante di una Dacia Duster. La giovane, sbalzata, è poi finita contro una Opel Kadett parcheggiata.

Immediati i soccorsi. Al volante della Dacia un uomo di 76 anni che

si è subito fermato e ha chiamato il numero unico per le emergenze.

Il personale medico accorso ha trasportato la dodicenne all’ospedale Gemelli, in codice rosso, dove resta ricoverata in condizioni gravi.

A ricostruire la dinamica saranno gli agenti del gruppo Montemario.

Lì, in quel tratto di strada, sono assenti le strisce pedonali. Il 76enne al volante è risultato negativo ai test di alcol e droga.

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Cultura

Almanacco. 27 ottobre 1990 muore a Roma Ugo Tognazzi

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo un grande artista.

Il 27 ottobre 1990 muore a Roma UGO TOGNAZZI:

Pioniere della comicità televisiva e attore di eccelsa versatilità, sul grande schermo è stato il “conte” della commedia all’italiana.

Esordì al cinema nel 1950 ne “I cadetti di Guascogna”, accanto a Walter Chiari.

L’incontro con un altro comico diede un’impronta decisiva alla sua carriera artistica: con Raimondo Vianello formò una coppia perfetta, consacrata dal varietà RAI Un due tre (1954-60).

La comicità più popolare di Ugo e quella più raffinata di Raimondo

si compenetrano a vicenda con ottimi risultati comici.

“UN DUE TRE” SUBI’ LA CENSURA TELEVISIVA

Un due tre praticamente fu il primo esempio di satira televisiva, che

non evitò di toccare Presidenti della Repubblica e del Consiglio.

Per un’epoca nella quale la censura televisiva discendeva dalla stessa impostazione data alla rete unica della RAI, ciò si prestava inevitabilmente a qualche guaio censorio, che sarebbe evoluto

verso la chiusura stessa del programma.

Questa avvenne il 25 giugno del 1959 quando il duo Tognazzi-Vianello decise di mettere in burletta un incidente occorso la sera prima

alla Scala e ignorato dai principali mezzi di stampa: Giovanni Gronchi, presidente della repubblica, a causa del tentativo di un gesto galante

con una signora, cadde a terra per la sottrazione della sedia accanto al presidente francese De Gaulle.

Il duo ripeté la scena in televisione con Vianello che tolse la sedia a Tognazzi che cadde a terra con Vianello che poi gli dice “Chi ti credi di essere?”.

La sera stessa Ettore Bernabei cancellò la trasmissione dalla programmazione televisiva e il direttore della sede di Milano venne cacciato.

VINSE IL PRIMO DAVID DI DONATELLO

Abile ad interpretare i personaggi più disparati, per lo più legati alla Bassa Padana, lasciò importanti tracce nella commedia con i film

“Sua eccellenza si fermò a mangiare” (accanto a Totò), “I mostri” di Dino Risi, “L’immorale” (che gli valse il primo David di Donatello come “miglior attore protagonista”), fino al capolavoro insuperabile

di Amici miei (di cui recitò anche i due sequel).

Apprezzate le sue performance drammatiche, da “Io la conoscevo bene” (con cui vinse un Nastro d’argento) a La tragedia di un uomo difficile di Bernardo Bertolucci, che gli fece conquistare la Palma d’oro al Festival di Cannes del 1981.

Pubblicò un libro di ricette, L’Abbuffone, e fece da consulente a diverse rubriche culinarie in TV e sulla carta stampata.

Fu molto amico di Vittorio Gassman, Paolo Villaggio, Marco Ferreri, Luciano Salce e Mario Monicelli.
Negli ultimi anni della sua vita si ammalò di depressione.

MORI’ NEL SONNO A ROMA

Morì nel sonno per una emorragia cerebrale, il 27 ottobre 1990 a Roma, lasciando incompleta la serie televisiva Una famiglia in giallo (ne furono ultimati e poi trasmessi in televisione l’anno successivo solo due episodi), rimasta pertanto il suo ultimo lavoro.

È sepolto a Velletri.
Vent’anni dopo, alla Festa del Cinema di Roma, la figlia Maria Sole presenta il documentario a lui intitolato, Ritratto di mio padre.

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Spettacolo

Lo spettacolo Moira, casa, famiglia e spiriti, al Teatro Manzoni

Lo spettacolo Moira, casa, famiglia e spiriti, al Teatro Manzoni di Roma dal 2 al 9 novembre. Una commedia dai risvolti comici, a tratti commoventi, che parla di famiglia, amore e solitudine ma anche di speranza. Dopo il successo del pluripremiato Le Sorellastre, la nuova pièce si avvale di un cast numeroso formato dalla stessa Ottavia Bianchi e Giorgio Latini, impegnato nuovamente anche alla regia e conferma la squadra formata da Patrizia Ciabatta, Giulia Santilli e Beatrice Gattai. Completano il cast Andrea Lolli e Sebastiano Colla.

Lo spettacolo

Moira vive in un appartamento sotto sfratto che divide con una strana famiglia di fantasmi, tra cui il suo defunto padre Alfredo, con cui lei può parlare ma solo tra le pareti della casa di famiglia. Mario, ufficiale giudiziario assegnato al caso, s’innamora di lei. Lasciando la casa, Moira e gli spiriti potrebbero liberarsi finalmente del passato per iniziare, ognuno a modo suo, una nuova vita. Divisa tra l’amore per i vivi e quello per i morti, Moira non sa cosa scegliere. Un susseguirsi di comici accadimenti porterà ad una soluzione sorprendente e paradossale.

L’autrice Ottavia Bianchi

«Moira, casa, famiglia e spiriti è una commedia nuova – spiega l’autrice Ottavia Bianchi – un testo che attraverso il filtro di una storia d’amore racconta tutt’altro: del tempo che inesorabile passa sopra di noi, delle occasioni perdute, della capacità di rimanere in contatto con chi abbiamo perso oltre il confine apparentemente insormontabile della morte. Lo facciamo come sempre sorridendo, tra qualche lacrima, tentando di vedere il lato comico delle cose della vita. Chi tra noi è veramente normale? C’è un tempo limite entro Il quale rimettere a posto le cose? E, soprattutto, esiste un destino che ci è stato inesorabilmente assegnato alla nascita o possiamo davvero truffare la sorte per sovvertire il finale della nostra vita? La strana famiglia di perdenti che abita casa Mancini aiuterà a rispondere a queste domande».